scritturaimmanente.it

Kafka: vita e opere -- la Praga di Kafka --autori praghesi ed ebraici -- percorsi letterari

 

FRANZ KAFKA

LETTERA AL PADRE


Atomi e frammenti

 

 

paura

"E' vero, non mi hai praticamente mai picchiato. Ma le tue grida, la tua faccia paonazza, le bretelle slacciate e tenute pronte sulla spalliera della sedia, erano quasi peggio" (p. 30)

 

 

 

il bambino

"Era terribile anche quando correvi urlando attorno alla tavola per acciuffarmi, evidentemente senza averne l'intenzione, però così sembrava e alla fine la vittima veniva salvata, in apparenza, dalla mamma. Ancora una volta il bambino immaginava di rimanere in vita per una tua grazia e continuava a vivere considerandolo un dono immeritato" (p. 24)

 

 

 

contraddizione

"Tu hai anche un modo di sorridere particolarmente bello e molto raro, un sorriso silenzioso, appagato, di approvazione, che rende felice colui al quale è diretto. [...] Alla lunga però anche queste dolci impressioni non hanno ottenuto altro effetto se non quello di ingigantire il mio senso di colpa e di rendermi il mondo ancora più enigmatico" (p. 28)

 

 

 

mondi

"... il mondo si divideva per me in tre parti, e nella prima io, lo schiavo, vivevo sottopposto a leggi concepite solo per me e alle quali, senza saperne il motivo, non riuscivo del tutto ad adeguarmi, poi c'era un secondo mondo infinitamente lontano dal mio in cui vivevi tu, occupato a dirigerlo, a impartire gli ordini e ad arrabbiarti se non venivano eseguiti, e infine un terzo, dove il resto dell'umanità viveva felice e libera da ordini e da obbedienze" (p. 20)

 

 

 

vergogna

"Io vivevo comunque e sempre nella vergogna, provavo vergogna se mi attenevo ai tuoi ordini, dato che valevano solo per me; provavo vergogna se mi mostravo recalcitrante, perchè lo ero nei tuoi confronti, oppure non ero in grado di adeguarmi perchè non avevo ne' la tua forza, ne' il tuo appetito, ne' la tua agilità, cose che tu pretendevi da me considerandole ovvie; e questa era la vergogna più bruciante" (p. 20)

 

 

 

 

 

Considerazioni >>>
Una lettura >>>
Parole >>>
Percorsi >>>
I vostri commenti >>>

 

 

 

torna su

 

 

 

© 2003-2004 Elisabetta Bertozzi - tutti i diritti riservati