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ATOMI e FRAMMENTI

 

ERNST WEIß, Franziska

 

 

 

la morte

"Tutta la stanza respirava la morte. Nessuno si muoveva. L'aurora si stendeva come una nebbia davanti alla finestra e guardava nell'interno coi suoi bianchi occhi" (p. 6)

 

 

 

la musica

"Franziska chiuse gli occhi, sentendosi improvvisamente suonare, come in un mondo straniero. Gli accordi dell'introduzione trasalirono, palpitarono. Poi, come la scintilla dalla pietra battuta, esplose il motivo dell'allegro, l'immortale motivo da Titano che non ha più niente della musica e della melodia ma che è come un grido selvaggio, come l'urto di un martello di bronzo" (p. 46)

 

 

 

giochi di luci

"Una luce vacillante veniva dall'interno della cappella. Una piccola lampada ad olio rossa, e che aveva la forma di un cuore, oscillava lentamente davanti a un'antichissima immagine della Vergine, come mossa dalle preghiere e dalle orazioni della vecchia che si era inginocchiata sui gradini. Dietro una inferriata, per metà rosicchiata dalla ruggine, l'immagine della Madre Dolorosa era sospesa, come dietro le sbarre di una prigione. Non si distingueva che un'aureola di raggi intorno alla sua testa emaciata e la spada d'oro che le trapassava il cuore" (p. 78)

 

 

 

il significato
degli oggetti

"Nella stanza funebre due grandi ceri si rizzavano. Le altre candele, spente, erano davanti alla finestra aperta, umili e sottili" (p. 10)

 

 

 

solitudine

"Nessuno mai l'aveva ascoltata; mai nessuna delle sue parole si era riflessa nel sorriso di un'altra creatura; mai nessuno era stato dietro a lei e le aveva posato la mano sulla spalla all'ultimo accordo del pianoforte [...] Allora detestò l'inafferrabile grandezza del suo compito quotidiano" (p. 33)

 

 

 

 

 

 

 

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