scritturaimmanente.it
home
scrittura immanente
autori
analisi testuale
letture
contributi
link

la Praga di Kafka - autori praghesi ed ebraici - percorsi letterari

 

FRANZ KAFKA

LE AMICIZIE


Kafka - la vita - il rapporto col padre

 

Tra gli amici del liceo frequentato da Kafka (l'Imperialregio Ginnasio Tedesco, nella Città Vecchia) troviamo: Oskar Pollak, Emil Utitz, Felix Weltsch, Hugo Bergmann. Questo sembra essere stato il primo ad avvicinarlo alle idee del sionismo.

Nel 1902 Kafka conobbe Max Brod, che rimase per tutta la vita il suo migliore amico e 'promoter' delle sue opere, e che dopo la sua morte si interessò alla loro redazione (molte, soprattutto i romanzi, erano rimaste incompiute) e alla pubblicazione di quelle ancora non note; insieme a Oskar Baum e Felix Weltsch formarono il "Circolo di Praga ristretto", secondo la terminologia di Brod [1], e frequentavano non solo il Cafè Arco, ma anche l'associazione sionista studentesca Bar-Kochba, fondata da Hugo Bergmann. (Ludwig Winder si unì al gruppo solo dopo la morte di Kafka).
Li univano i comuni interessi letterari e la ricerca stilistica cui si dedicavano.
Brod afferma in proposito che dovevano molto a Martin Buber e a Josef Popper-Lynkeus.

Attorno al circolo "ristretto" ruotavano altri personaggi, che formavano, sempre secondo la terminologia di Brod, il "Circolo di Praga allargato" [1]:

i fratelli Frantisek e Georg (Jirí) Mordechai Langer (da quest'ultimo, studioso di ebraismo convertitosi all'ortodossia ebraica tornato nel 1914 da un soggiorno presso i villaggi ebraici della Galizia, Kafka ascoltava il racconto degli usi e delle leggende ebraico-chassidiche, alcune delle quali possono aver influenzato le sue opere, che vennero poi raccolte in volume dal fratello),

Franz Werfel, il massimo rappresentante della corrente praghese dell'Espressionismo, unitosi al gruppo nel 1909,

Gustav Janouch, autore dei "Colloqui con Kafka", poeta, compositore e studioso di musica. La loro amicizia nacque dal fatto che suo padre era collega di Kafka sul lavoro, e parlò a Kafka dell'attività poetica del figlio. Kafka volle leggere le sue poesie e poi lo volle conoscere,

il pittore Alfred Kubin

Willy Haas, Otto Brod (fratello di Max), Hugo Bergmann, Ernst Feigl

lo scrittore da noi poco noto - ma significativo per Kafka - Ernst Weiss

il giornalista-scrittore Egon Erwin Kisch

Gustav Meyrink, autore del "Golem"

lo studioso Friedrich Thieberger, figlio di rabbino e grande studioso di ebraismo, da cui Kafka prese lezioni. Si dedicava allo studio di testi sacri e alla loro interpretazione. Scrisse su Kafka degli articoli che vennero pubblicati nella rivista "Eckhardt", scrisse alcuni importanti saggi sull'ebraismo, tra cui "The great Rabbi Loew of Prague".

Rudolf Fuchs, il raffinato scrittore bilingue che ebbe molta importanza per Kafka e che, secondo Urzidil, si nutriva del vantaggio offerto dal bilinguismo di presentare i significati delle parole contemporaneamente in due campi concettuali diversi. Fu autore di: "Der Meteor", "Karawane", "Gedichte aus Reigate". Tradusse in tedesco i versi del poeta-minatore ceco Petr Bezruc ("Schlesische Lieder", "Lieder eines schlesischen Bergmanns")

Friedrich Torberg

Johannes Urzidil, autore di "Trittico praghese" e di "Di qui passa Kafka".

Erano tutti personaggi di indubbio valore e di primo piano nella vita culturale di Praga.

Kafka strinse inoltre amicizia con Jizchak Löwy, attore in una compagnia di teatro yiddisch che si esibiva intorno al 1911 a Praga al Cafè Savoy.

Tra gli ultimi, in ordine di tempo, Robert Klopstock, un medico conosciuto nel sanatorio di Matliary nel 1920, che lo assistette fin negli ultimi giorni di vita, trascorsi nel sanatorio di Kierling presso Vienna, e che fu presente nel momento della sua morte.


[1] Secondo la definizione data da Max Brod in Il circolo di Praga, ed. e/o, trad. di Luigi Ferrara degli Uberti, dove troverai altre informazioni sull'ambiente praghese in cui Kafka viveva.

 

>> la vita

 

 

torna su

 

 

 

© 2003-2004 Elisabetta Bertozzi - tutti i diritti riservati